INTERVISTA: SARA MANFUSO, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “#IOCOSÌ”

INTERVISTA: SARA MANFUSO, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “#IOCOSÌ”

Sara Manfuso, Presidente dell’associazione “#Iocosì”, è una giovane mamma di una futura donna che ha deciso di tradurre la sua consolidata attenzione alle tematiche femminili in un progetto concreto in cui anche altre donne possano identificarsi.

Il suo percorso accademico, in Storia e Analisi delle idee filosofiche, risponde alla sua intima esigenza di praticare un esercizio critico costante sulla società che affondi le sue radici nel dato storico e che abbia grande rispetto del linguaggio perché, come diceva Rosa Luxemburg, “dare il nome giusto alle cose è un atto rivoluzionario”.

Libera professionista, dopo aver lavorato come intermediaria per l’attivazione di fondi europei compiendo per questa ragione viaggi che l’hanno condotta sino in Africa, oggi si occupa di consulenze nel mondo medico-sanitario per diverse strutture, in pianta stabile per lo Studio Diagnostico Pantheon di cui rappresenta gli interessi a livello istituzionale da anni e il cui Direttore , Vito Monti, ha reso Vicepresidente della stessa Associazione.

Donna impegnata nel sociale, mamma, opinionista televisiva e conduttrice radiofonica, con posizioni spesso fuori dal coro. Chi è in realtà Sara Manfuso e cosa si aspetta nel prossimo futuro per la sua carriera?

Una con le idee molto chiare e un carattere – lo dicono gli altri, eh! – risoluto! La carriera è per me fondamentale, ma non mi sento per questo “un’arrivista”. I propri valori non si barattano con nulla, non accetto compromessi. Se dovessi confessarti un desiderio, ti direi la conduzione di una trasmissione televisiva con un’altra donna. Non si vedono molte coppie al femminile in tv, il nostro costume vede ancora l’uomo “al timone” e la donna in veste ancillare.

I talk raccontano e denunciano tante volte l’indifferenza e la violenza che le donne subiscono quotidianamente, spesso percepiamo solamente il mondo che ci circonda senza mai guardarlo veramente. Ritieni che la televisione o la radio svolgano in modo adeguato questo compito?

Ritengo innanzitutto essenziale portare l’attenzione su alcuni temi scegliendo di trattarli ma, ahimè, non sempre lo si fa alla giusta maniera. Apprezzo quando a parlare sono interpellate figure esperte, tecniche o le persone che vivono sulla propria un’esperienza da poter raccontare. Il rischio odierno nel mondo dei media è che “tutti possano dire tutto” e su temi come il contrasto alla violenza di genere può essere molto pericoloso.

Tu sei prima di tutto presidente dell’associazione “#iocosì” che in questi anni ha promosso tante attività sociali e sei riuscita a creare un gruppo di un certo livello grazie alla collaborazione di alcuni esperti del settore.

L’Associazione è una “creatura” a cui sono profondamente affezionata e nella quale mi identifico profondamente. Nasce con l’esigenza di dare un contributo concreto alla società, mi ritengo orgogliosamente incapace di far finta di non vedere ciò che mi accade intorno. Quello che interessa il nostro prossimo deve interessare anche direttamente noi.

Ho notato, in più occasioni, che non dimentichi mai di citare tua figlia. Quanto ha influito il tuo ruolo di mamma sulla tua sensibilità di donna e di professionista?

La maternità mi ha consentito di avere uno sguardo nuovo sulla vita e, anche nel lavoro, di capire ciò per cui vale la pena spendersi e ciò che è bene eliminare perché indegno delle mie energie.

Per il prossimo futuro cosa hai pensato? Ti muoverai ancora nel campo della denuncia sociale?

Certamente non abbandonerò ciò che più mi anima e coltiverò più che mai l’attenzione per il sociale, in modo particolare per la condizione femminile. Sto infatti dedicando proprio alle donne il libro a cui sto lavorando, alle storie di quelle eroine della quotidianità a cui tutti dovremmo ispirarci.

Your Fashion Chic ringrazia Sara Manfuso per questa intervista e per condiviso con noi il suo progetto #IoCosì.

Credits Immagini: Courtesy of Press Office

Your Fashion Chic 

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